Altamiradecor

bottega d'arte di Franco Pagliarulo

Seguimi su

Lingua

engita

Galleria ritratti

Per commissionare il tuo ritratto visita questa pagina dove sono mostrati esempi costi e tutte le info.

Galleria dei miei ritratti

PERCHE’ FARSI FARE UN RITRATTO?

Non sono ancora morto per avere un ritratto“: questo è una delle risposte più ricorrenti.

Sì, perché la scelta di fermare l’immagine del volto di una persona cara, spesso viene fatta quando questa viene a mancare.

Non sono più giovane e bella per fare un ritratto

Ecco il secondo motivo ricorrente nell’esprimere la rinuncia al proprio ritratto.  Ho sentito spesso queste considerazioni. Ma il buon pittore coglie lo spirito, l’anima della persona ritratta non semplicemente l’aspetto esteriore.

A questo proposito c’è chi è timido o riservato e rifiuta il proprio ritratto con l’affermazione ” non ho manie di protagonismo”.

Gli indiani d’America si rifiutavano di essere fotografati perché temevano che il fotografo rubasse la loro anima. Durante un viaggio in Giappone ho avuto occasione di fare alcuni ritratti dal vero e ho visto quanta difficoltà ha un giapponese a posare e soprattutto accettare di essere guardato negli occhi. All’epoca preferivo il ritratto frontale e chiedevo al modello di guardarmi negli occhi, difficilissimo per un orientale: veniva considerato motivo d’indiscrezione, un modo di esporre la propria intimità, peggio che denudarsi.

Nel cercare una risposta ad ognuna di queste perplessità, un solo pensiero mi viene alla mente: il ritratto realizzato da un pittore è sempre una INTERPRETAZIONE! non prende l’anima ma la interpreta! E’  molto diverso da una foto ricordo.

In ogni ritratto, anche se involontariamente, si coglie un’aspetto dell’animo, dell’umore, una sensazione. Una piccolissima parte dell’anima filtrata da un’interpretazione pittorica che varia in base allo stile dell’artista. Pur sforzandomi di cogliere la somiglianza, le giuste proporzioni o caratteristiche del soggetto da ritrarre, non posso fare a meno di interpretare: se ripetessi più ritratti dello stesso soggetto, questi,  sarebbero tutti diversi. Ognuno coglierebbe un aspetto della personalità ritratta. Ciò che ci colpisce appena osserviamo un buon ritratto è soprattutto una sensazione, un’emozione. Il ritratto è un ponte, un contatto tra chi osserva e la persona raffigurata. Il buon ritratto rimane, pur sempre un’opera artistica che continua a vivere di vita propria…..Ecco un buon motivo per farsi un ritratto!

Franco Pagliarulo