Nell’intento di coniugare il ritratto (figurativo occidentale) con lo shodo (arte estremo-orientale), ho eseguito un ritratto dal vero a Carolina durante un seminario di calligrafia. Ritratto realizzato con fusaggine su tela grande 70×100 cm, poi seguendo le indicazioni del mio Maestro Norio Nagayama ho scelto un breve testo occidentale sul tema del ritratto e poesia. Ho estrapolato una frase da un epigramma di Decimo Ausonio, poeta del IV sec. Norio ha tradotto in giapponese e dopo aver studiato la composizione durante un ultimo seminario tenutosi a Livorno, ho inserito la calligrafia sul ritratto, utilizzando una tempera rossa da me preparata con pigmenti in polvere e colla. La frase dice: ” se proprio vuoi dipingermi, dipingi il suono”. Di seguito il testo completo in latino e la traduzione in italiano.
Echo pictam
Vane, quid affectas faciem mihi ponere, pictor,ignotamque oculis sollicitare deam?Aeris et linguae sum filia, mater inanisindicii, vocem quae sine mente gero.Extremos pereunte modos a fine reducensludificata sequor verba aliena meis.Auribus in vestris habito penetrabilis Echo:et si vis similem pingere, pinge sonum.
 “Eco dipinta”….. migliore traduzione “Il dipinto di Eco”
 Il dipinto di Eco
 Perché o pittore aspiri invano  a ritrarre il mio viso e ad attirare lo sguardo della sconosciuta dea? Sono figlia dell’aria e della parola, madre del vuoto / dei vanitosi abitanti di Sinda? (Sinda era una città della Pisidia)Produco una voce senza anima. Seguo le parole diverse dalla mia, riconducendole allo scherno(prendendomi gioco di loro)  con il ripetere  più volte le loro ultime estensioni.Trovo accesso nelle vostre orecchie come Echo: e se tu vuoi dipingere il mio ritratto, dipingi il suono.
 

echo pictam in shodo

echo pictam in shodo