Oggi “faccia a faccia” con Marchetti Luigi detto: Gi di Stio’. Grande scultore di Pietrasanta. Diplomato nel 1958 alla scuola d’arte con il professore Franco Miozzo. Durante la sua lunga carriera ha collaborato o meglio ha realizzato sculture di Messina (il pugile collocato in via Garibaldi a Pietrasanta), Manzù, Marino Marini, Vangi e altri grandi artisti del ‘900. Personaggio allegro, sempre in vena di scherzare. Appena arrivato ha precisato: per essere artisti bisogna amare il vino e il canto!! Infatti ha bevuto durante le pause e poi finito il ritratto ha cantato un inno al vino, un brano con sue parole su melodia di “ma la notte no” di Renzo Arbore. In memoria delle tante giornate trascorse con l’amico Marcello Tommasi Ferrone anche lui amante del buon vino.

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Ritratto di Marchetti Luigi detto: Gi di Stio’. Eseguito da Franco Pagliarulo

Ritratto dal vero a Gi di Stio’

Gi di Stio’ canta l’inno al vino presso la polveriera ex Cervietti