L'affresco è una pittura eseguita sull'intonaco,
appunto ancora fresco, di una parete: il colore ne è chimicamente incorporato
e conservato per un tempo illimitato.
L'affresco si compone di tre elementi: supporto, intonaco, colore. Il supporto,
di pietra o di mattoni, deve essere secco e senza dislivelli. Prima della
stesura dell'intonaco, viene preparato con l'arriccio (calce grassa spenta,
sabbia o pozzolana e acqua), per uno spessore di 1 cm circa, al fine di rendere
il muro più liscio possibile.
L'intonaco (o "tonachino") è l'elemento portante dell'intero
affresco. È composto di un impasto fatto con sabbia fine, polvere di
marmo, o pozzolana setacciata, calce ed acqua, e viene applicato umido.
Il colore, che è obbligatoriamente steso sull'intonaco ancora umido
(da qui il nome, "a fresco"), è di natura minerale, poiché
deve resistere alla calce. Date le difficoltà tecniche di una buona
esecuzione, questa tecnica pittorica è oggi in disuso, mentre nei secoli
scorsi conobbe grande diffusione.Oggi la parola affresco è abusata,
spesso indica genericamente una qualsiasi pittura su muro, o peggio ancora
molte aziende vendono per affreschi ciò che in realtà non sono
altro che stampe su intonaco.
In epoca paleo-cristiana e medioevale la preparazione del muro avveniva in
modo rapido; la figurazione avveniva direttamente sulla preparazione: prima
i contorni, in ocra, poi il riempimento, fino alle ombre. L'esecuzione delle
varie parti era determinata dallo sviluppo dei ponteggi del cantiere; le diverse
fasi di esecuzione dell'affresco (dette "pontate") sono determinabili
dalle giunture pittoriche determinatesi allo spostamento del ponteggio.In
epoca romanica il lavoro delle maestranze di frescatori veniva svolto sempre
per "pontate", ma la tecnica inizia a raffinarsi; viene introdotto
l'uso di paglia, cocci, stoffa all'interno dell'impasto dell'arriccio e dell'intonaco,
per mantenerne l'umidità e permettere un tempo di stesura pittorica
maggiore. Le figure sono ancora stese con contorno ad ocra rossa, ma
si comincia a riscontrare l'uso di collanti per i colori (albume, cera fusa,
colla animale). Inoltre in alcuni casi è possibile rilevare la presenza
di linee guida per la figurazione, tracciate sull'intonaco fresco.
Nel XIV secolo la tecnica dell'affresco conosce in area centro e sud europea
una grande diffusione. Due importanti innovazioni sono introdotte dalle maestranze
dell'epoca: l'uso del disegno preparatorio (la sinopia) e lo svolgimento del
lavoro non più a pontate, ma a giornate.
La sinopia è un disegno preparatorio alla stesura vera e propria del
colore. Era stesa a pennello con terra rossa di Sinope (da qui il nome) prima
sull'arriccio e poi sull'intonaco, e riproduceva in modo preciso le figure
dell'affresco. La scoperta dell'esistenza delle sinopie è avvenuta
nel secondo dopoguerra, quando, coi i distacchi di affreschi operati per restauro,
i disegni soggiacenti al colore sono stati rinvenuti.
Con il Rinascimento, l'affresco conosce il momento di maggior diffusione.
In area centro-italiana è abbandonato l'uso della sinopia (che in altre
aree sarà invece usata fino alla fine del XVI secolo) e viene introdotto
l'uso del cartone preparatorio.
L'intero affresco veniva riportato a grandezza naturale sul cartone. Le linee
che componevano le figure erano poi perforate. Una volta appoggiato il cartone
sull'intonaco fresco, era spolverato con finissima polvere di carbone; in
tal modo la polvere, passando attraverso i piccoli fori, lasciava la traccia
da seguire per la stesura a pennello. Questa tecnica è chiamata "spolvero",
ma con il tempo venne impiegata esclusivamene per le parti del dipinto che
necessitavano maggiore precisione nell'esecuzione dei dettagli (come le mani,
i volti, o alcuni particolari delle vesti).
Già all'inizio del Rinascimento si comincia ad impiegare, per le parti
del dipinto più ampie e meno ricche di particolari, una nuova tecnica:
l'incisione indiretta. In questo caso la carta impiegata per riportare il
disegno era molto più spessa di quella usata per lo spolvero. Si procedeva
facendo aderire il cartone all'intonaco ancora fresco, ripassando successivamente
le linee del disegno con uno stilo ligneo o di metallo con la punta arrotondata.
La pressione dello strumento rilasciava, attraverso la carta, una leggera
incisione nella malta che serviva come linea guida o di contorno, per la stesura
definitiva del colore.
Il laboratorio altamiradecor realizza affreschi seguendo fedelmente il metodo tradizionale fin qui esposto